Subito in difesa della libertà di espressione!
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Nel momento in cui i provvedimenti del governo - che liquidano 42.000 posti di insegnanti, 15.000 di personale Ata e gettano migliaia di precari sulla strada - stanno determinando un colpo durissimo alla scuola, con un caos in molti casi indescrivibile di intrecci di orari impossibili, ore che diventano a pagamento, non nomina degli insegnanti sui posti liberi, Tempo Pieno rimesso in causa, taglio di ore fondamentali come quelle di italiano nella scuola media, bambini portatori di handicap a cui vengono negati i diritti più elementari, segreterie mandate in tilt dall’inefficienza (voluta) del Ministero…, il Ministro Gelmini si permette di prendere posizione addirittura contro la libertà più elementare e fondamentale della nostra Costituzione e di qualunque Stato democratico: la libertà di espressione e di manifestazione.
Si tratta di un fatto gravissimo che va al di là della scuola e che investe a questo punto l’intero Paese.
Per questo invitiamo tutti i nostri contatti, insegnanti, dirigenti, genitori, semplici cittadini, a sottoscrivere e far circolare l’appello “Per la libertà di espressione” rivolto al Presidente della Repubblica e a quelli di Camera e Senato e a farlo circolare nelle scuole, nei luoghi di lavoro, tra i conoscenti, inviandoci le adesioni.
Quali che siano le opinioni e le posizioni degli uni e degli altri – compresi quelli che non si sono battuti contro i provvedimenti del ministro – questo appello riguarda tutti, perché è la libertà di tutti ad essere rimessa in causa.
Da parte nostra ci impegniamo, sulla base delle adesioni che arriveranno, a portare avanti anche e prima di tutto questa battaglia.
