Chi ha paura della Storia?
Alla vigilia dei 150 anni dall'Unita' d'Italia, Lettera Aperta al Presidente della Repubblica
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Dic  11
1

Per che cosa lottare

La Lettera al nuovo Presidente del Consiglio sul problema del dimensionamento che abbiamo promosso il 14 novembre pone un problema più generale: con la caduta del governo Berlusconi è più che mai urgente e centrale battersi non su parole d’ordine generiche e vuote come “una nuova politica”, un vero “sviluppo della scuola pubblica”, la “fine dell’attacco”, ma sulla questione concreta dell’abrogazione di tutti i provvedimenti che hanno messo in ginocchio il sistema scolastico negli ultimi anni. Non ci può essere “sviluppo”, nè “nuova politica” se non si parte da qui.

Sabato 3 dicembre, a Milano, si riunirà il comitato del “Manifesto per la riconquista dei Programmi Nazionali e la difesa della libertà d’insegnamento” che nel maggio scorso era stato ricevuto al MIUR (vedere pagine di maggio). Questa battaglia si inserisce a pieno titolo nella questione dell’abrogazione dei provvedimenti varati e, più nello specifico, del “dimensionamento”, perché la retorica sugli Istituti Comprensivi, sulla “continuità”, sulla “crisi” della scuola media nasconde in realtà  la volontà di portare il colpo finale alla scuola primaria e alla media stessa, e questo colpo passa attraverso la fusione definitiva dei curricoli con la conferma dei micidiali tagli di programma e di curricolo che dal 2005 hanno già prodotto danni enormi.

Che sia sui Programmi Nazionali, sul dimensionamento, sui tagli, sulla riconquista del Tempo Pieno o su qualunque altro tema, noi lanciamo un appello a tutti i gruppi, i comitati, le assemblee, le persone che stanno attivandosi e mobilitandosi dal momento dell’insediamento del nuovo governo: siamo pronti a unirci, ma su parole d’ordine chiare, non generiche, che partano dall’abrogazione di tutti i provvedimenti distruttivi varati.

Nov  11
14

Al nuovo Presidente del Consiglio

al-nuovo-presidente-del-consiglio.pdf

Nel momento in cui Berlusconi rassegna le dimissioni e si apre la prospettiva di un altro governo, ci siamo subito attivati per rilanciare la battaglia sul dimensionamento che pone più che mai la questione dell’abrogazione dell’art. 19, Legge 111/2011.

Come si può vedere dalla Lettera al nuovo presidente del consiglio allegata, la questione tocca da vicino tutti i problemi scottanti delle scuole, aprendo scenari forse poco visibili ai meno attenti, ma molto inquietanti.

Nov  11
8

Punto battaglia contro il dimensionamento

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Nelle ultime settimane la battaglia contro il dimensionamento che stiamo portando avanti ha segnato nuovi passi che sintetizziamo nella dichiarazione allegata.

A questa battaglia, che non abbiamo mai considerato toccasse solo problemi “amministrativi” o “logistici”, ma che nasconde invece un altro attacco micidiale a tutto il sistema scolastico, si aggiungono ora le dichiarazioni dell’ex Ministro Berlinguer che in un’intervista ha sostenuto che la Gelmini, a parte i problemi di “numeri”, va in fondo nella sua direzione di fondere scuole elementari e medie, e quindi di fatto sopprimere la scuola elementare (vedere nostra storia e primi documenti prodotti negli anni ‘90). Ma sopprimere la scuola primaria oggi vorrebbe dire qualcosa di ancora più grave che nel 1999-2000, poiché nel frattempo enormi colpi sono stati portati: il Tempo Pieno avrebbe il colpo finale, le titolarità si mescolerebbero in un caos incredibile, sarebbe l’occasione per attuare nuovi tagli…

Avremo modo nei prossimi giorni di riprendere e approfondire queste questioni. Nel frattempo, sulla base degli importanti risultati ottenuti, rilanciamo la mobilitazione.

Ott  11
5

24 ottobre, assemblea generale

Di fronte alle prime importanti adesioni e agli appuntamenti fissati sull’appello ai sindaci, ai presidenti di Province e Regioni e agli assessori contro il “nuovo” dimensionamento scolastico, l’assemblea del “Manifesto dei 500″, convocata in un primo momento per il 13 ottobre, è spostata al 24 per permettere di completare un primo giro di delegazioni e fare un bilancio per rilanciare la mobilitazione.
Vi aspettiamo tutti a Torino, il 24 ottobre, ore 17.30, sc. Aleramo, via Lemie, 48.

Set  11
22

No a istituti mostro!

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Pubblichiamo l’appello ai sindaci, ai presidenti di Province e Regioni, agli assessori, agli eletti nelle istituzioni, contro il “nuovo” dimensionamento scolastico varato dal governo nell’estate e che porterebbe, se applicato, alla formazione di istituti con più di 1.000 alunni, rimettendo in causa praticamente tutti gli Istituti Comprensivi e i Circoli Didattici sopravvissuti al furore della “razionalizzazione” di questi 13 anni. 
Si tratta di un problema tutt’altro che “secondario” perché un simile colpo avrebbe nuove e pesantissime ripercussioni sul caos che si sta già creando nelle scuole, e quindi su accorpamenti, Tempi Pieni, dislocazione delle titolarità, impossibilità di gestione di istituti e segreterie enormi…
Da domani il “Manifesto dei 500″ cercherà di incontrare sindaci e assessori, a partire dalle zone in cui è più presente.
Scaricate l’appello, diffondetelo, non si può accettare questo nuovo passo verso il caos distruttivo della scuola pubblica statale. 

Set  11
7

Assemblea generale e terza Lettera a Fassino

lettera-a-fassino-n3.pdf

Giovedì 15 settembre, ore 17.30, presso la scuola Aleramo di Torino (via Lemie 48) è convocata l’assemblea generale del Manifesto dei 500.

All’ordine del giorno non solo la sempre più grave situazione di inizio anno, ma anche ciò che si annuncia con le soppressioni/accorpamenti di istituti e circoli didattici varati dal governo. E quindi le iniziative da assumere.

In allegato la terza lettera a Fassino, inviata nel momento in cui il sindaco di Torino, dopo aver rifiutato per tutta l’estate di ricevere una nostra delegazione, ha cominciato a privatizzare nuovi spezzoni del sistema dei nidi e delle scuole dell’infanzia torinesi.

Lug  11
19

Dopo un mese e mezzo…

dichiarazione-e-invito.pdf

Dopo un mese e mezzo di mobilitazione, raccolta firme, contatti con le segreterie del Sindaco e dell’Assessore all’Istruzione di Torino il “Manifesto dei 500” ha approvato al dichiarazione che trovate allegata, che fa il punto della situazione e si rivolge – oltre che, ancora una volta, a sindaco e assessore – ai più di 2500 firmatari della Lettera Aperta a Fassino, tra cui diversi sindaci e assessori con una proposta precisa per riprendere a rilanciare a settembre la mobilitazione.

Vi invitiamo a leggere la nostra dichiarazione e a diffonderla presso i vostri contatti e – al rientro a settembre – nelle scuole.

Noi vi terremo infornati di eventuali nuovi sviluppi.

 

Lug  11
10

Seconda Lettera a Fassino

seconda-lettera-fassino.pdfL’8 luglio una delegazione del “Manifesto dei 500″ - formata da dieci scuole di Torino e della provincia - è stata ricevuta all’USP Torino. Al termine la delegazione si è riunita per fare il punto della situazione e ha deciso di inviare una nuova Lettera al sindaco di Torino e all’assessore all’istruzione per sollecitare l’incontro urgente già richiesto da tempo, perché è ora, e non tra qualche giorno o settimana, che c’è bisogno di un loro intervento di sostegno e rilancio delle lotte per la restituzione dei posti necessari e quindi il ritiro dei tagli.Già più di 2.500 insegnanti, genitori, sindaci, assessori, consiglieri comunali, hanno sottoscritto la prima lettera aperta.

Lug  11
9

Una “manovra” che non avrà mai fine…

dichiarazione-5-luglio-2011.pdfPubblichiamo la dichiarazione approvata al termine della nostra assemblea del 5 luglio scorso, per il ritiro della “manovra” che non solo porta un altro colpo micidiale alla scuola (come agli altri servizi pubblici e alle conquiste dei lavoratori), ma che dimostra ormai inequivocabilmente come le “manovre” non avranno mai fine e, se non vengono fermate, porteranno il Paese intero al disastro in nome del pagamento di un “debito” su cui i “creditori” si sono arricchiti mille volte.

Lug  11
8

Appello in difesa dei Circoli Didattici

 appello-in-difesa-dei-circoli-didattici.pdfNell’ottobre 2009, di fronte all’ennesimo “dimensionamento” che rimetteva in causa molti circoli didattici, all’interno della mobilitazione per difenderli noi lanciammo a tutti gli insegnanti, i genitori, i dirigenti scolastici, il personale ATA l’ “Appello per la difesa dei circoli didattici”. Oggi, di fronte alla “manovra” del governo che vuole sopprimere non solo tutti i Circoli Didattici, ma tutti gli istituti già esistenti con meno di 1.000 alunni (praticamente tutti!),  quell’appello dimostra tutta la sua attualità e la necessità di estenderlo a tutti gli ordini di scuola, contro il nuovo “dimensionamento-caos” che si prepara. Per questo cominciamo, in attesa di altre iniziative, a ripubblicarlo nel quadro delle iniziative contro la manovra.


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