Lunedì scorso si è svolta, come previsto, la terza tappa di Torino del Seminario Itinerante sulle Nuove Indicazioni Nazionali, quarta complessiva contando quella di Acqui Terme del 2 maggio.
Eravamo alla scuola Sclopis e ancora una volta è stato un successo, sia per la partecipazione (40 presenti), sia per i livello del dibattito che è ruotato intorno al tema: “Di quale persona si parla nelle nuove Indicazioni?”. Si sono affrontati i temi dell’abbassamento culturale, del paternalismo-seduzione delle Indicazioni, dei danni che le “nuove” pedagogie delle competenze, della personalizzazione, della valutazione etc… portano sui nostri ragazzi.
Il prossimo numero di “Lettere dalla Scuola” che uscirà prima dell’estate riprenderà le discussioni che sono state al centro del dibattito.
Intanto, lunedì prossimo ci sarà la tappa di Vigone (TO) il cui titolo, forse, riassume veramente la realtà complessiva alla quale è confrontato un bambino oggi: “Io, speriamo che me la cavo”.
“La scuola riformata: il bambino al centro o il bambino centrifugato?”: è a partire da questa domanda che cercheremo ancora una volta di andare a fondo e darci altri strumenti per resistere.
Vi aspettiamo e vi ricordiamo che questa volta l’incontro sarà alle ore 21.
Lunedì 27 maggio, scuola elementare di Vigone, via Torino 20, ore 21
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Martedì scorso, 7 maggio, sono stati ben 55, tra insegnanti, genitori e dirigenti scolastici, a partecipare alla terza tappa (la seconda di Torino) del Seminario Itinerante sulle Indicazioni Nazionali, per la riconquista dei Programmi Nazionali.
I temi al centro di questa tappa – le questioni legate all’insegnamento della storia e della geografia – sono certamente quelli sui quali siamo riusciti ad ottenere in questi anni qualche risultato più significativo, seppur del tutto incompleto e contraddittorio. Una prospettiva si è aperta e ciò è emerso con chiarezza dal dibattito, al quale ha partecipato anche Rolando Dondarini, docente di didattico della storia presso l’Università di Bologna, promotore con noi del “Manifesto” che fin dal 2007 ha avuto come motto introduttivo la domanda “Chi ha paura della storia?”.
Proprio il suo importante contributo ha evidenziato – tra le altre cose - come la continuità del lavoro svolto ci permetta oggi di dire che in effetti, almeno su questi temi, la nostra posizione è riconosciuta e considerata non solo a livello di scuole e d’insegnanti, ma anche al MIUR.
Più che mai è dunque importante rilanciare le iniziative, conservando la nostra completa indipendenza, ma nello stesso tempo percorrendo tutte le piste che possono portarci a risultati più significativi, anche se parziali.
Tra l’altro, i temi affrontati sono collegati ai tanti altri sui quali la mobilitazione continua, da parte nostra e di tutto il mondo della scuola: organici, INVALSI, valutazione delle scuole, difesa dei circoli didattici e delle scuole medie ancora esistenti…
Più che mai la riflessione teorica e la mobilitazione concreta hanno un senso: a tutti diamo appuntamento per la prossima tappa del Seminario,
lunedì 20 maggio, ore 17.15, scuola Sclopis, Torino
(via del Carmine 27, zona centro, a pochi passi da Porta Susa per chi arrivasse da fuori Torino).
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Si è svolta ieri, 3 maggio, ad Acqui, la seconda tappa del Seminario Itinerante sulle nuove Indicazioni Nazionali. Anche questa puntata è stata un successo, anche perché la discussione non ha coinvolto solo diversi insegnanti di scuola primaria, ma docenti di liceo e due dirigenti scolastici.
Su molti temi si è riscontrato un accordo praticamente completo e comunque una volontà di approfondire e di continuare la battaglia, a partire dai punti più condivisi come quello dell’insegnamento della storia e della geografia.
E’ proprio su questo tema che si concentrarà la ricerca comune della prossima tappa, martedì prossimo, 7 maggio, ore 17.15, scuola Capponi di Torino (via Badini Confalonieri, 74 *).
Ad introdurre la discussione ci saranno il prof. Dondarini, docente di didattica della storia all’Università di Bologna, e Monica Grilli, docente di scuola primaria a Torino, con Betty Raineri, docente della scuola che ci ospita, che coordinerà.
Uno degli interventi più significativi della tappa di Acqui è stato quello di un genitore che è anche docente: “Io posso testimoniare con l’esperienza di mia figlia che farà la maturità i danni che l’impostazione Moratti-Fioroni ha prodotto. Mia figlia ha davvero attraversato questa riforma, ha buoni risultati a scuola, ma resta un vuoto non colmato, un problema di fondo che resterà sempre. Posso immaginare che cosa siginifichi questo per chi invece ha problemi scolastici o frequenta scuole più tecniche”.
I temi della storia e della geografia sono quelli sui quali siamo riusciti ad incidere maggiormente e ad aprire una prospettiva.
Venite a discuterne, proseguiamo questo cammino verso la riconquista di un pezzo importante di scuola di qualità perso.
Ancora una volta: andiamo a fondo per non andare a fondo.
Vi aspettiamo martedì.
* La scuola Capponi si ragginuge facilmente con il tram 9 (al capolinea di P.zza Stampalia) o con il bus 60 (fermata di via Lanzo-P.zza Stampalia)
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lettere-dalla-scuola-118-apr13.pdf
“Lettere dalla Scuola” è una giornale promosso dal gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500″ che è uscito in modo irregolare, tra il 1999 e il 2006, con 17 numeri.
Oggi abbiamo deciso di riprenderne la pubblicazione in modo regolare, costituendo una vera redazione, per farlo diventare un reale strumento di libero dibattito e approfondimento teorico tra insegnanti, genitori, dirigenti, cittadini che si battono in difesa della scuola pubblica.
Più che mai la scuola ha bisogno di collegare le battaglie concrete per la difesa (e la riconquista) dei posti, dei finanziamenti, delle condizioni di lavoro alla discussione sulla natura delle “riforme”, delle “pedagogie”, delle “teorie” di moda.
Come persone che lavorano nella scuola vogliamo riprenderci uno spazio intellettuale che troppo spesso è stato lasciato a presunti “esperti” che non solo non vedono un bambino o un ragazzo da molti anni, ma che, cosa più grave, sono legati mani e piedi ai governi e alle istituzioni internazionali che dichiarano senza pudore di voler attaccare la scuola pubblica.
Noi che siamo la scuola, vogliamo riprendercela prima di tutto rialzando il livello della discussione.
Scaricate il primo numero, diffondetelo nelle scuole, discutetelo, inviateci i vostri contributi.
La redazione di “Lettere dalla Scuola”, 22 aprile 2013
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La prima tappa del “Seminario Itinerante” sulle nuove Indicazioni Nazionali, presso la scuola Aleramo di Torino, ha visto oggi la partecipazione di 45 persone.
Il successo di questa prima tappa non è dato però solo dal numero significativo di adesioni, ma dal livello del dibattito che si è svolto attorno alle introduzioni.
Un’insegnante, uscendo dall’incontro ha detto: “E’ veramente una boccata d’ossigeno di fronte al vuoto delle solite riunioni alle quali partecipiamo”. Un’altra ha commentato: “A sentire i teorici che vengono ad illustrarci le Indicazioni capisci che c’è un distacco tra ciò che viviamo nelle classi e quello che ci raccontano, ma non si capisce bene che cosa ci sia dietro. Oggi si è cominciato a capire”.
E in effetti, attorno al tema delle conseguenze della frantumazione dei Programmi Nazionali con la creazione dei “centomila” curricoli d’istituto si è avviato un dibattito “liberato” dal soffocamento al quale viene sottoposto il mondo della scuola in questo periodo con le presentazioni ufficiali e unilaterali di queste Indicazioni.
Noi pubblicheremo gli interventi della discussione di oggi e nel frattempo mettiamo a disposizione di tutti il pdf del primo numero di “Lettere dalla Scuola”, giornale che si collega direttamente ai temi del Seminario e più in generale alla battaglia in difesa della scuola pubblica.
Scaricate “Lettere dalla Scuola”, fatelo conoscere nelle vostre scuole, inviateci i vostri contributi affinché il dibattito sia veramente libero e possa allargarsi.
Venite alle prossime tappe del Seminario, costruite altre tappe nelle vostre città!
Prossime due tappe del Seminario Itinerante (dèpliant sul sito)
- 2 maggio, Acqui Terme, Liceo Parodi, ore 21: “La storia infinita”
- 7 maggio, Torino, scuola Capponi, ore 17.15: “Alla ricerca del tempo perduto”
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depliant-seminario-itinerante.pdf
Pubblichiamo il dèpliant di invito alle prime “tappe” del Seminario Itinerante sulle nuove Indicazioni Nazionali che inizierà con gli appuntamenti di Torino (tre incontri), Acqui Terme e Vigone, mentre sono in preparazione gli incontri di Milano, Bologna e Roma.
Il Seminario è promosso dal “Manifesto per la riconquista dei Programmi Nazionali e la difesa della libertà d’insegnamento” e la prima “tappa” è fissata per il 22 aprile, le altre seguiranno secondo il calendario che troverete appunto sul dèpliant.
Non c’è alcun dubbio che queste Indicazioni, complessivamente, confermano e anche approfondiscono tutti i problemi delle precedenti. Ma è anche indubbio che in alcuni passaggi di un certo significato sembrano recepire in parte le nostre argomentazioni di questi anni e aprire qualche spiraglio per questa battaglia che consideriamo fondamentale.
Come recita il titolo generale del Seminario, è dunque più che mai necessario “Andare a fondo per non andare a fondo”, per poi aprire la porta ad altre iniziative di mobilitazione.
Per noi, la questione dell’abbassamento culturale e dell’attacco ai principi della scuola pubblica statale è strettamente legata a quella dei tagli e delle riduzioni di risorse.
E’ dunque con questo spirito di approfondimento e vera ricerca comune che vi invitiamo a partecipare al Seminario e/o a organizzare voi stessi dei momenti di riflessione (ai quali , se vorrete, siamo disponibili ad essere presenti) se non potrete venire alle tappe già fissate.
Vi aspettiamo, venite numerosi!
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dichiarazione-regolamento-valutazione-scuole.pdf
L’8 marzo il governo Monti, mai votato dal popolo italiano a suo tempo, subito per più di un anno, rigettato completamente dal voto del 24 e 25 febbraio, in carica solo per l’ “ordinaria amministrazione”, ha osato varare, contro il parere di sindacati, partiti, associazioni, il Regolamento che definisce il sistema nazionale di valutazione delle scuole pubbliche, Regolamento a sua volta contestato addirittura dal Consiglio di Stato e dal CNPI.
Si tratta di un fatto gravissimo sia per il contenuto, sia per il significato che questa approvazione contiene, e cioè quello di passare sulla testa di insegnanti, dirigenti e più in generale di tutti coloro che si battono per la difesa della scuola pubblica.
Il “Manifesto dei 500” si unisce al coro d’indignazione per questo vero e proprio colpo di mano e con la dichiarazione allegata chiede che si realizzi l’unità più larga possibile tra tutti i gruppi, le associazioni, i sindacati, per esigere dal nuovo governo che si formerà il ritiro di questo inaccettabile provvedimento.
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lettera-aperta-indicazioni-nazionali.pdf
Pubblichiamo la Lettera Aperta/Proposta a tutte le scuole sul tema delle Indicazioni Nazionali che in questo periodo sta di nuovo coinvolgendo le scuole dopo l’approvazione del nuovo testo da parte del governo. La battaglia che in questi anni abbiamo portato avanti con il ”Manifesto per la riconquista dei Programmi Nazionali, per la difesa della libertà d’insegnamento”, contro l’abbassamento culturale, per i diritti di tutti, ha dato qualche risultato, seppur ancora molto limitato.
Pertanto è davvero più che mai il momento di riprendere le iniziative, la riflessione, la mobilitazione, partendo dal dato straordinario del 32% di scuole del Paese che la pensa come noi sulla questione dell’insegnamento della storia. Vi invitiamo dunque a scaricare la Lettera, a diffonderla nelle scuole, a partecipare alle prossime iniziative (a Torino, Milano, Acqui (AL), Bologna, Roma. Le date vi saranno comunicate al più presto) e/o ad organizzarne di nuove nelle vostre scuole.
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dichiarazione201212.pdf
Tra la fine di novembre e i giorni delle dimissioni di Monti, il gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500” si è trovato ad affrontare una discussione che ha toccato numerosi punti e problemi. Evidentemente, nessuno può illudersi che il periodo che si apre possa portare una soluzione agli enormi problemi generati da questi anni. Anzi, presumibilmente ci troveremo ancora una volta a batterci per la difesa della scuola pubblica. Resta un fatto: che si tratti di “difendersi” o che si tratti di “riconquistare” le cose perse in questi anni, per farlo è necessario partire da un serio bilancio di ciò che è successo.
E’ in questo spirito che in questi giorni di fine legislatura sottoponiamo a tutti le riflessioni della dichiarazione allegata
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dichiarazione221112.pdf
Appena ricevuta la notizia della sospensione dello sciopero unitario del 24 novembre, il gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500″ si è confrontato e ha deciso di prendere posizione con la dichiarazione che pubblichiamo.
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